Tipi di hard disk - THE-MAX

Vai ai contenuti

Menu principale:

Tipi di hard disk

HARDWARE

Senza dilungarmi in spiegazioni tecniche, entrando nei dettagli di costruzione e funzionamento, spiegherò in linea generale le varie diverse tipologie di hard disk, ovvero memorie di massa per computer, più utilizzate.
In commercio esistono differenti tipi di hard disk, con differenti tecnologie, e prestazioni e prezzi adeguati al tipo di prodotto.

    

Per ribadire un concetto, un hard disk è l'unità di memoria fisica su cui un computer memorizza i dati, di qualsiasi tipo essi siano. Tutti i dati, ogni informazione, sia del sistema operativo che delle nostre cartelle personali, vengono salvati sugli hard disk collegati al computer.


Disco HDD Sata III

La gamma di hard disk più comuni, i più utilizzati oggi, sono gli HDD (formato da 3,5"), distribuiti in versione Sata III, ovvero i classici dischi dotati di testina magnetica che archiviano i dati su supporti in silicio. Generalmente il taglio più comune utilizzato oggi è quello del Terabyte, ovvero con una capienza corrispondente a 1000 GB.
Questi dischi rappresentano un giusto compromesso tra costi e prestazioni, in quanto hanno sostituito i vecchi dischi a tecnologia IDE, a connessione più lenta, e sono le unità per l'archiviazione dei dati più economiche sul mercato.

Hard disk con interfaccia IDE, ormai sorpassato

Dischi SSD
Sono gli hard disk di nuova generazione, e vengono sempre più impiegati nei computer moderni.
SSD  è l'acronimo di Solid State Drive, cioè “Unità a stato solido".
Questi dischi utilizzano un sistema di memorizzazione a memoria flash, ed essendo privi di testina magnetica, sono anche meno delicati e quindi meno soggetti a rotture fisiche, particolarità, questa, che ha ampiamente caratterizzato gli hard disk meccanici.

Questi dischi SSD sono realizzati in formato più piccolo rispetto ai classici da 3,5", corrispondono infatti alla misura di 2,5", e dispongono anch'essi della connessione di tipo Sata III:

     Disco ssd Sata

I pregi di questo tipo di hard disk, sono una maggior immunità da rotture meccaniche, e prestazioni superiori, in quanto l'accesso all'unità di archiviazione risulta più veloce dei precedenti HDD meccanici. Effettuano il trasferimento dati ad una velocità massima di 600 MB al secondo (teorici).
L'unico inconveniente, se così si può definire, è rappresentato dal costo, di gran lunga maggiore rispetto ai precedenti modelli di pari capacità.
Alla data della stesura di questo articolo, il prezzo da pagare per un taglio di 1000 GB, è tre volte tanto quello dei modelli HDD da 3,5".

E' buona prassi dotarsi di un disco SSD da 120, o, meglio ancora, da 240 GB, per utilizzarlo come disco di sistema, su cui installare il sistema operativo ed i programmi, e di almeno un altro disco HDD della capacità ritenuta più adatta, per utilizzarlo come unità di salvataggio di tutto il resto.



Dischi SSD M.2
Da non molto tempo sono in circolazione particolari unità di memoria che più che hard disk si potrebbero definire schede di memoria, denominate SSD M.2:

                  SSD M.2

Queste particolari memorie costituiscono un'evoluzione dei dischi SSD ed eseguono lo stesso servizio di un normale hard disk, ma possono essere estremamente più veloci a svolgere il loro lavoro.
Questi tipi di memorie presentano due tipologie di interfacce operative: la Sata III e la Pcie Express.
Un SSD M.2 Sata III resta comunque caratterizzato dalla stessa interfaccia di un comune disco con tecnologai Sata, per cui a livello di velocità non si discosta da un normale disco SSD, che è caratterizzato da una velocità di trasferimento dati che si aggira sui 500/600 MBs.
Ma un disco SSD M.2 Pcie Express è estremamente più rapido nella comunicazione e nel passaggio di dati, e può raggiungere una velocità di 3500 MBs. Per poter funzionare a tale livello e consentire prestazioni da urlo, (come per esempio il 970 PRO di samsung) deve essere abbinato ad una scheda madre con interfaccia Pcie Express 4x e driver NVMe.

L'utilizzo di un disco SSD M.2 come unità di avvio (disco di sistema) consente di avviare il sistema operativo in pochissimi secondi dall'accensione del pc.
Gli SSD M.2 non necessitano di cavi di connessione sata o altro, perchè si installano in un apposito slot posto direttamente sulla scheda madre del computer. Naturalmente per poterli impiegare, la scheda madre deve essere dotata di tali slot:


      Slot per ssd m.2 su motherboard

In alternativa esistono in commercio degli adattatori PCIe Express 3.0 su controller, da installare sulla scheda madre tramite appunto slot PCIe Express, che consentono di installarvi un disco SSD m.2:

La soluzione di installare una memoria SSD M.2 su un controller PCIe Express, rappresenta il top delle prestazioni in quanto unisce il protocollo di trasmissione Sata III, con il PCIe Express, garantendo un notevole aumento prestazionale. La velocità può infatti superare i 3000 Mb al secondo.
Ovviamente tale scelta risulta fattibile solo su computer desktop, non sui notebook.


AFFIDABILITA'
In termini di affidabilità un disco SSD surclassa sicuramente un tradizionale disco HDD a testina magnetica, se non altro perchè risulta immune dai problemi dovuti alla delicatezza meccanica utilizzata.
Per cui il mio consiglio è di dotarsi almeno di un'unità SSD per utilizzarla come disco di sitema su cui installare il sistema operativo, la parte più delicata ed importante di un computer, e dotarsi di hard disk tradizionali HDD oppure SSD da abbinare al sistema.

Dischi HDD
I classici e ancora più utilizzati dischi HDD meccanici, restano ancora i più impiegati, in tutti i sistemi informatici.
Il motivo è comprensibile analizzando il mercato odierno:
I dischi SSD registrano ancora un prezzo di acquisto troppo elevato se paragonati agli HDD, ed inoltre non raggiungono ancora tagli di memoria al pari dei loro antagonisti HDD.
Per questo motivo è prassi utilizzare ancora dischi HDD per archiviare i dati informatici, inserendo un solo disco SSD come unità di sistema, in modo da velocizzare le prestazioni di avvio del computer. Una regola base per tutti gli hard disk è che maggiore è la loro capienza, e migliori saranno le prestazioni riscontrate.

Tipologie di dischi HDD
In commercio esistono diversi tipi di hard disk HDD, sviluppati per la maggioranza dalla nota casa americana Western Digital:


La versione denominata Black rappresenta il top dei modelli in fatto di prestazioni, con una velocità operativa superiore agli altri modelli.



I WD Red, sono dischi affidabili concepiti per lavorare 24 ore al giorno. Scaldano meno, avendo una velocità di rotazione dei piatti di 5400 rpm, e sono indicati per un uso continuativo, come in sistemi di storage NAS.



La versione Green della Western Digital è in pratica il meno utilizzato, soppiantato dalla versione Blue.



La serie Blue è il disco per pc desktop più equilibrato, coniuga prestazioni e qualità. Esiste sia in versione da 7200 rpm (giri al minuto), sia a 5400 rpm.
Adatto a tutti i tipi di configurazioni, si presta a tutti gli utilizzi.


Il WD Purple è una categoria di disco studiato appositamente per la videosorveglianza, per essere impiegato all'interno di un dvr, ed essere operativo ed affidabile 24 ore su 24. Maggiormente curato nei dettagli, dispone di un sistema anti vibrante, e di una velocità di rotazione di 5400 rpm. Silenzioso e affidabile è indicato in ambito di sicurezza, come appunto la videosorveglianza.



La Western Digital produce anche i dischi più veloci al mondo, i Velociraptor. Tali dischi, molto più costosi dei precedenti, assicurano le massime prestazioni consentite a parità di tecnologia. Con 10000 rpm assicurano un trasporto dati molto rapido.


I dischi esterni collegati tramite cavo USB 3.1 o superiore, oppure tramite porta E-sata (Sata Esterno) saranno vincolati dalla velocità di trasmissione dettata dalla porta usb, qualunque sia il tipo di disco utilizzato. La velocità della porta usb 3.1 è teoricamente di circa 10 Gbs, contro i 4.8 Gbs circa dello standard 3.0, e dei 4,8 Mbs della porta usb 2.0.

In alcuni mini computer l'hard disk vero e proprio è sostituito da schede di memoria flash, oppure dallo standard SSD m.2, come anche sui pc notebook.
In tutti i casi si tratta sempre di unità di memoria fisica su cui caricare il sistema operativo e altri dati, si tratta solo di adottare la soluzione più consona in modo da integrarsi perfettamente con il resto dei componenti del sistema in uso.

Questi sono i principali hard disk sul mercato, i più utilizzati nell'informatica e nella sicurezza. La scelta di quale disco utilizzare spetta a noi, in base all'utilizzo e al tipo di implementazione in cui va inserito. I dischi più nuovi e performanti , meglio si adattano se utilizzati in sistemi adeguati, con tecnologia recente e di livello medio-alto.
Non avrebbe senso impiegare un disco velociraptor su un computer di dieci anni fà, dotato della tecnologia più vecchia, anche se compatibile.








  


Nessun commento
BORACINO
I prezzi più bassi del web
Videosorveglianza
 Elettronica
Cod. 35177
The-Max P.Iva 01662110335
Torna ai contenuti | Torna al menu